Browsing "Filosofiamo"

La genesi della teoria dei quattro temperamenti

La genesi della teoria dei quattro temperamenti

 Che cos’è il temperamento?

Il temperamento è un aspetto della personalità alquanto trascurato dalla Psicologia moderna. Non c’è grande sintonia tra gli psicologi su che cosa debba intendersi per temperamento, e su come esso si distingua dal carattere. Tuttavia, il concetto di temperamento è uno dei più antichi nella storia della psicologia e non sembra affatto il caso di metterlo in disparte, poiché esso consente di raggiungere risultati non trascurabili nella comprensione delle differenze individuali, soprattutto nel campo della Psicologia dell’infanzia. La collocazione ideale del temperamento è tra la costituzione (fisica) ed il carattere (psichico), ed esso sembra costituire un ponte tra la struttura costituzionale e gli aspetti comportamentali. Potremmo dire che il temperamento è il complesso di inclinazioni interiori, che scaturiscono dalla costituzione fisiologica della persona umana. Esso è la caratteristica dinamica di ogni individuo, che risulta dal primato fisiologico di un sistema organico, come il sistema nervoso o quello sanguigno, o di un umore, come la bile o la linfa. Dunque il temperamento è qualche cosa di congenito nell’individuo, perciò non scompare mai. Va precisato che nessun temperamento esiste nella realtà come chimicamente puro.

Read more »

9 maggio 2013 - APPUNTI, Filosofiamo    No Comments

Libertà e Giustizia in Platone

 Quale libertà per Platone?

Secondo la tradizione greca l’uomo era soggetto alla volontà degli Dei e al destino. Contrariamente Platone sostenne che l’uomo era libero di scegliere se essere giusto o meno. Infatti l’idea platonica di libertà era fondata non sulla volontà ma sulla conoscenza del bene e del male.

“La responsabilità è di chi sceglie; la divinità è senza colpa.” (Repubblica X 617e)

Read more »

15 febbraio 2013 - APPUNTI, Filosofiamo    No Comments

Facciamo amicizia con Hegel

Facciamo amicizia con Hegel

 

Per Hegel l’Assoluto, ovvero l’Idea, è Realtà razionale che si realizza in modo dinamico secondo un articolato processo di sviluppo.  Cosa vuol dire tutto ciò?

Hegel parte per un viaggio che lo conduce dall’analisi dei fenomeni che ci circondano alla verità. Ma, per capirlo, dobbiamo tornare a Kant, il grande esaminatore. Per Kant l’uomo ha di fronte due grandi incognite:

– il mondo esterno, di cui vediamo gli effetti, ma non ne conosciamo le cause;

– l’Io umano, che noi inseguiamo continuamente con i nostri pensieri e con le nostre percezioni, che però non riusciamo mai a cogliere pienamente.

Questo, secondo Hegel, fa naufragare le teorie di Kant, perché non ci aiuta a capire la verità. Infatti, nella “Critica della Ragion Pura”, Kant usa una bellissima immagine per distinguere la verità dall’apparenza e precisamente l’immagine di un’isola dai confini mutabili, che ha come terreno solido l’esperienza, ossia il rapporto che c’è tra il nostro intelletto ed i nostri sensi. Intorno a quest’isola, però, c’è un mare freddo e tempestoso; chi ci si avventura non può che naufragare (il mare rappresenta la “cosa in sé”). Hegel invece prova a viaggiare proprio lì, in quel mare freddo e tempestoso, tra le apparenze ed i fenomeni, senza fare naufragio, per arrivare finalmente alla terra della verità. Hegel è dunque un esploratore filosofico.

Read more »

1 febbraio 2013 - APPUNTI, Filosofiamo    No Comments

Mappa concettuale G.W. Friedrich Hegel

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

 Mappa concettuale per orientarsi

 

1.      Premessa: i capisaldi della Filosofia di Hegel.

I tre momenti dell’Assoluto.

Idea, Natura e Spirito (in Hegel l’Assoluto ha un’articolazione triadica circolare).

Chiarimenti: le tre sezioni costitutive del sapere filosofico.

Vedremo che a questi tre momenti strutturali dell’Assoluto Hegel fa corrispondere le tre sezioni in cui si divide il “sapere filosofico”:

1) la logica, che è la scienza dell’Idea in sé e per sé, cioè dell’Idea considerata nel suo essere implicito (= in sé) e nel suo graduale esplicarsi (= per sé), ma a prescindere dalla sua concreta realizzazione nella natura e nello spirito;

2) la filosofia della natura, che è ”la scienza dell’Idea nel suo alienarsi da sé»;

3) la filosofia dello spirito, che è «la scienza dell’Idea, che dal suo estraneamento ritorna in sé.

  Read more »

Pagine:«12345678»